lunedì 8 settembre 2008
ANTIFASCISTA SEMPRE
In un periodo storico in cui le destre spadroneggiano anche grazie alla più totale incapacità della mediocrità riformista, ne possono avvenire di tutti i colori. Pochi giorni fa, dopo il concerto in memoria di Renato, c'è stato un'ulteriore agguato fascista ai danni di 4 ragazzi, colpiti da una squadraccia armata di bastoni e coltelli che li hanno sorpresi alle spalle (forza e onore!) al grido di "sporche zecce!". Il commento del sindaco di Roma, che è stato eletto stravincendo il confronto sulla sicurezza con l'opposizione, è stata una «ferma condanna» per un «grave episodio di violenza che sembra essere di natura politica», e un augurio che gli inquirenti «siano in grado di assicurare subito alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale, verificando con assoluta certezza se dietro di esso esista una forma organizzata di estremismo di destra». Andiamoci cauti insomma, chi ha detto che sia stata l'estrema destra?! È vero che quel pomeriggio su youtube è apparso un video inquietante che raccoglieva immagini dei giocatori degli All Reds con insulti, minacce e la frase finale "stiamo arrivando" (ricordo lo strettissimo collegamento tra i Reds e Renato Biagetti, cui era dedicato il concerto), ma insomma, mica è detto che siano stati loro! Ovviamente dalla politica istituzionale un coro di silenzi, infatti sicurezza vuol dire non essere scippati, non essere accoltellati è una roba che non va di moda. Poteva essere una buona occasione per parlare di Antifascismo no? E invece no, è stata la settimana in cui Alemanno ha dichiarato: "le leggi razziali sono state il male assoluto, il fascismo no". E detto da colui che è ha ricevuto un'ovazione con tanto di saluti romani al suo insediamento, e che dichiarò al sunday times che il fascismo fu "necessario" per la modernizzazione del paese, un po' DOVREBBE far riflettere. Che sia un fascista legato a doppio filo con gli ambienti da cui vengono gli accoltellatori della notte?! Mah, chi può dirlo? Veltroni indignato si dimette dal comitato per il museo della Shoah. Bravo! Verrà sostituito magari da uno messo dal sindaco, lasciando così, ancora una volta, spazio ai fascismi infami e revisionisti che imperversano. Magari verrà sostituito da qualche amico del Foro 753, che occupò (con Veltroni sindaco) impunemente la struttura pubblica che era stata scelta come sede del Museo! O magari da quel Fiore negazionista dell'olocausto cui avrebbero fatto tenere una conferenza di "storia" all'università. Essere Antifascisti non vuol dire essere contro una dittatura già sconfitta 60 anni fa, è far si che questa non si ripeta, bloccandogli ogni spazio sociale, cosa che nessuno, nell'arco parlamentare, fa. Il signor Veltroni ha ricordato l'omicidio Matteotti, salvo poi ripetere la secessione dell'Aventino, dimenticando che proprio questa consegnò il paese a 20 anni di dittatura fascista. Matteotti era un uomo su cui la storia si è soffermata, che sul mio libro di storia c'è. Io preferisco, per ribattere a chi dice che il fascismo fu necessario, o in buona fede... ricordare un'episodio che la storia cerca di dimenticare, che non ci raccontano a scuola e che, come la morte di Dax, di Renato e troppi altri nomi, vuole essere taciuto. È la guerra di Etiopia, in cui Mussolini in persona autorizzò l'uso delle armi chimiche e in cui, in risposta ad un attentato a Rodolfo Graziani, l'esercito fascista uccise tra le 4000 e le 30000 persone che però non sono finite sui libri di storia. Questo era il fascismo. Se poi vogliamo dire che furono 20 anni gloriosi perchè ci diedero la città di Latina o l'EUR a roma possiamo pure dirlo, ma prima dovremmo fare lo sforzo di immaginare almeno 4000 cadaveri.
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