lunedì 28 aprile 2008
Questa è la tua terra
Due settimane fa ho visto un vecchio film, Rappresaglia, con un simbolo della nostra cultura, Marcello Mastroianni.
Il film parla della strage delle Fosse Ardeatine, visto con gli occhi del “povero” Kappler comandante della Gestapo di Roma.
Beh, il film è terribile, non so come ma alla fine praticamente Kappler (vi invito a leggere il suo curriculum) è un signore terribilmente sconvolto da ciò che è accaduto, pieno di dubbi, più simile al ladrone compagno di sventura di Gesù che al vile assasino nazista quale era (insisto, va a leggerti il curriculum http://it.wikipedia.org/wiki/Herbert_Kappler ).
Con grande stupore ho letto che la produzione è ITALO-francese.
Mi sono nate una serie di riflessioni.
Noi siamo romani, e la nostra città, la nostra comunità, la nostra gente ha vissuto la Storia sulla sua pelle, poco più di 60 anni fa!
Da poco è stato l'anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. La sai la data precisa?
Ci sei mai stato? Ne hai sentito parlare? Hai visto qualche politico parlarne?
Roma è una puttana che scorda 335 figli caduti per mano straniera, mentre i loro corpi sono ancora caldi, sotto una lastra di pietra?/!
Se ci sei andato avrai letto il libro degli ospiti.
Un buon 40% delle scritte invoca l'equidistanza, l'onore ai caduti di tutti i colori, la pace come valore. In fondo, viviamo in un paese in cui la Storia, malgrado documenti incontrovertibili ancora non è riuscita a farsi accettare.
Ma ad ogni modo non è di questo che voglio parlare.
È solo il punto di partenza.
Quello che voglio dire è che in Italia e segnatamente a Roma non abbiamo un legame culturale che ci tenga uniti, che ci consenta di avere una base di partenza su cui parlare, perché, evidentemente, neanche i morti delle Fosse Ardeatine sono “di tutti”.
Per assurdo ricordiamo tutti gli anni con una giornata della memoria i morti (ma solo alcuni) dei lager nazisti, (evidentemente, vista la scala europea del fenomeno, in minima parte italiana e ancor di più romana) ma non ricordiamo i nostri morti.
Attenzione, con nostri intendo ROMANI, della nostra comunità.
Una canzone Irlandese dice “THIS LAND IS YOUR LAND”.
È possibile che l'unico amore che riusciamo ad avere per Roma sia legato alle avventure di una squadra di calcio?
Giorni fa girava una mail intitolata “sei romano se...” in cui in pratica si diceva che sei romano se sei terribilmente trash.
Eh no, cazzo, essere romano dev'essere altro!
Eccoli la i fascistelli che dicono di amare l'Italia, salvo poi andare a chiedere la liberazione di Priebke.
Ci siamo fatti un'idea sbagliata. Amare Roma è esattamente il contrario dell'essere fascisti. La bandiera che tanto spesso denigriamo è la bandiera che prima di avvolgere le bare dei soldati dell'Italia filo-Bush ha mosso l'azione di chi per la nostra Repubblica, per il nostro Stato ha combattuto.
Non importa se abbia o meno dato la vita, non voglio fare retorica. Ma cazzo, qualcuno ha combattuto per la libertà di questo paese e le generazioni che sono venute dopo non li hanno saputi ripagare costruendo una società in cui “antifascismo” non sembri una parolaccia!
E finalmente arrivo al punto.
Da ieri abbiamo un governo in cui la cosa più a sinistra è il PD, in cui la LEGA NORD xenofoba ha praticamente il 10% e il PDL ha una maggioranza tale che l'opposizione al massimo se la fanno tra loro.
E tu, povero elettore della sinistra non veltroniana che hai fatto?
Di la verità, hai pensato “so tutti uguali, mi fanno schifo, non vado a votare” eh?
Ti ci sei sentito magari anche ideologicamente forte, superiore, ti sei sentito uno che non si fa prendere per il culo da nessuno, uno che ha capito meglio di tutti come vanno le cose.
Bravo, hai solo consegnato il paese a Berlusconi.
Fatti un favore e fallo a tutti noi. La prossima volta che vorrai fare un'azione “rivoluzionaria”, che vorrai distinguerti, che vorrai far capire alla feccia del parlamento che tu sei uno di rottura, non farlo giocando sul voto, perchè stai mettendoti la camicia nera di chi ha combattuto e perso per non farti votare.
Piuttosto sii testimone e coautore di una CULTURA ANTIFASCISTA, fa si che ai coltelli di Villa Ada agiscano in una città che non ha dimenticato, che li condanna, fa si che la tua comunità si faccia 4 risate quando un Calderoli o un Borghezio si sente di una razza superiore, che sappia distinguere la propaganda da ventennio nelle televisioni, nei giornali, fa si che Roma sia un posto in cui la gente capisca che Veltroni NON È UN COMUNISTA e che chi lo dice lo fa solo per imitare qualcuno che con la lotta al Comunismo SI È PRESO PER 20 ANNI LA NOSTRA NAZIONE!
Il centrosinistra va a fare le guerre con Bush, non cambia una virgola delle leggi sul precariato e anzi le santifica, sta alla catena del padrone pontificio, eppure li accomunano a gente come STALIN, CASTRO, MAO?!?! (detta così sembra esaltare questi 3, spero sia chiaro il senso)
L'Italia ha avuto una dittatura fascista e la storia dei comunisti italiani si fa fregio di certe lotte fondamentali per la nostra democrazia; eppure mi pare che qua essere comunista debba essere una vergogna PARI a quella dell'essere un fascista.
E così oggi ti ritrovi che al governo, con numeri fortissimi ci sia uno che detiene tutti i mezzi di comunicazione di massa, che non rispetta ne le opinioni ne i diritti umani degli oppositori politici (gli elettori coglioni, Totti che non ci sta con la testa, Bolzaneto, Genova... Te li ricordi?), che si fa le leggi per non incontrare in prigione i suoi amici, uno che se tu sei precario o meno, non importa, meglio il lavoro di 6 mesi (senza sicurezza, senza garanzie, pagato male, che 3 volte al giorno porta alla morte qualcuno) che la disoccupazione, uno da commissione Mitrokin (commissione parlamentare d'inchiesta per dimostrare, coi soldi tuoi, CHE PRODI ERA UNO DEL KGB); uno che ha fatto a pezzi la Costituzione, uno che si allea con chi brucia il tricolore anche se vive con lo stipendio da parlamentare di Roma ladrona, uno che fa i controlli fiscali all'opposizione, si allea con la nipote del duce e un partito NEOFASCISTA come Forza Nuova, portandoli sotto un palco pieno di divorziati o preti vergini (boh...) che ti spiegano il valore della famiglia (in versione omofobica, mica ti dicono che se i giovani non fanno più nuove famiglie e figli è perchè col lavoro precario come cazzo fai a fondare una famiglia?) e porca miseria quante cose ho tralasciato!
Solo che non ci pensi, preferisci passare le giornate a piangere sul morto ammazzato in villetta, vedendo i particolari più macabri, o la madre della vittima che deve rispondere al giornalista che le chiede:- come si sente? Magari con una bella musichetta strappa lacrime in sottofondo... non ti fa incazzare il fatto che sia dipinto solo come un burlone...
e se queste cose le sai, e nella trappola mediatica non ci sei cascato NON PUOI LASCIARE CHE SIA, E SEMPLICEMENTE GONGOLARTI DEL FATTO CHE NON SEI UN COGLIONE!
Mi pare che il quadro non sia poi così democatico...
se ti avessi raccontato queste cose omettendo i soggetti avresti pensato che parlavo del più arretrato stato dell'Africa
Che cazzo stiamo facendo?!
Come è possibile che il 48% o giù di li non vedano e lo votino?
Smettila di non sentirti un coglione, perché lo sei.
Se non lo fossimo tutti, oggi non saremmo qui.
Rinnegare la nostra Storia, dimenticarla per non offendere gli sconfitti ci ha portato a tutto questo.
La Storia di questo paese non la possiamo lasciare alle interpretazioni.
THIS LAND IS YOUR LAND
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