martedì 3 febbraio 2009

Memoria e Antifascismo

Anche quest'anno, con colpevole ritardo, devo criticare la giornata della memoria. È clamoroso, a mio modo di vedere, come una ricorrenza piazzata nel calendario a sorpresa qualche anno fa perda completamente il senso storico-educativo e ne assuma soltanto uno propagandistico del peggior genere. Infatti, "Per non dimenticare" la shoah si finisce sempre per scordarsi delle altre vittime del nazismo. Se ha un senso ricordare l'olocausto per non riviverlo mai più, allora penso che dovremmo anche ricordare, soprattutto in Italia, i morti Rom, gli omosessuali, coloro che sono caduti combattendo il nazismo e il fascismo. Oppure, giudicato il nazifascismo, guardare con occhio critico il sionismo, così simile nello spietato imperialismo e nella violenza con il quale viene perpetrato. Ma queste sono ovviamente critiche di un livello troppo alto per la nostra classe politica. Così preoccupata di usare la giornata della memoria per schierarsi al fianco di Israele in tutto e per tutto. Comunque, visto che i miei politicanti vogliono insegnare a me cosa è meglio ricordare, faccio una piccola retrospettiva sui fatti di quest'anno. Ci ricordiamo tutti le polemiche "libertarie" contro quelli che hanno impedito al negazionista fiore di parlare di "storia" all'università pubblica, espresse dalle stesse teste vuote che però si ergono a bandiere della memoria se a negare l'olocausto è il più scomodo ed elettoralmente inutile Ahmadinejad. Ma non è finita. Tra una certa "cultura" politica, assai incline al revisionismo e al negazionismo troviamo naturalmente i militanti di estrema destra, a volte riuniti in quel meraviglioso covo che è casapound. Bene, negli ultimi mesi il Comune di Roma, (la cui più alta carica porta una croce celtica al collo, è bene ricordarlo) ha patrocinato (che vuol dire finanziato) alcune attività, ed ora, non contenti dei soldi regalati dal sindaco, le "occupazioni non conformi" (non conformi no, paga il comune!) hanno addirittura visto la regione Lazio, acquistare lo stabile "occupato" a Latina, per scongiurare il pericolo che il proprietario, l'Enel, potesse richiedere, udite udite, lo sgombero! Si parla di 600000 euro, PUBBLICI, per far si che questi stronzi abbiano la sicurezza di non perdere il loro covo, proprio mentre a Milano viene sgomberato il Cox 18. Ma ancora non è finita. Il settore studentesco del baraccone casapound, il blocco studentesco, quelli delle cinghie e bastoni di Piazza Navona, organizza, con evidenti scopi propagandistici e revisionistici (data l'assenza di storici), un incontro sul tema delle foibe e chi presenzia? LA GELMINI!!!. Ma come, proprio lei?! E i loro "liberi pensieri", la loro opposizione non strumentalizzata dal potere? Ahi Ahi Ahi... grosso autogoal agli occhi di chi, come me, pensa che il blocco studentesco, essendo di matrice fascista, abbia il ruolo che i fascisti si sono sempre ritagliati nella storia di questo paese: quello di servi del potere, che quando i padroni dello stato hanno bisogno di creare tensioni su le istanze del popolo sprangano come negli anni '20, mettono bombe come a Piazza Fontana, usano le cinghie come nel 2008, sempre avendo il culo parato ed essendo ben finanziati dai poteri economici e politici. Come oggi, che la Regione gli compra gli spazi per riunirsi, che il governo copre mediaticamente le loro malefatte e che la polizia continua a coprire le varie aggressioni. Viene bruciato vivo un Indiano? MICA È UNA VIOLENZA A STAMPO RAZZIALE! Vengono uccisi Dax, Renato Biagetti e Nicola Tommasoli... risse tra balordi! Ce ne sarebbero migliaia di esempi su come un reato o un delitto di matrice fascista venga, oggi, nell'Italia nata dall'Antifascismo, coperto, perdonato addirittura difeso (basti pensare che Alemanno ha dichiarato sul rogo di Nettuno che non ci si può fare giustizia da soli). Vecchia storia, chiaro, basti pensare che per ammissione di fioravanti i NAR sarebbero nati per dare un tono più "rivoluzionario" a un movimento appoggiato e fiancheggiato dalle istituzioni varie. Parlando di NAR, stragi e anni 70, vorrei dire, sicuramente fuori luogo, la mia sulla questione Battisti. Una campagna mediatica imponente, politici e gente comune schifata, insomma, l'assassino di 4 persone in giro per il mondo, lontano dalle patrie galere... abbiamo ritirato addirittura l'ambasciatore dal Brasile. Giusto, sbagliato, ne potremmo parlare per ore. Quello che so, però, è che l'ambasciatore dal Giappone non l'abbiamo richiamato, eppure lì vive, gestendo anche una marca di moda, la oxus, delfio zorzi, un "uomo" (e copio da Wikipedia) "imputato per la Strage di Piazza Fontana del 1969 a seguito di testimonianze che lo indicavano come esecutore materiale dell'attentato, ovvero come colui che confezionò l'ordigno e lo collocò nei locali della filale della Banca Nazionale dell'Agricoltura sita in piazza Fontana a Milano, venendo prosciolto dall'accusa. Il pentito ora latitante Martino Siciliano, teste chiave nei processi per le stragi di Piazza Fontana e di Piazza della Loggia, ad oggi latitante, avrebbe scagionato Delfo Zorzi da ogni accusa e sarebbe stato pagato nel 1994 con 6 mila marchi tedeschi dell'epoca (non si sa a che titolo) provenienti da un conto svizzero riconducibile alla Fininvest/Mediaset[3].". Fatela voi l'equazione: Mediaset=Berlusconi=P2=Gelli= insabbiamenti, depistaggi e bombe sulla gente. Bel sistema no? Insomma, il sospetto che questi soldi siano serviti a pagare la libertà a un fidato collaboratore viene, oppure no? Come dire... tutto quadra...

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