martedì 4 novembre 2008
Chi ha paura della verità?
Ieri nel programma "Chi l'ha visto?" sono state trasmesse delle riprese dell'aggressione fascista a piazza Navona. In risposta a questi video:
"una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, hanno scavalcato i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti". In seguito: "Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte alla redazione di Chi l'ha visto? Per i volti di quegli aggressori del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione, gli estremisti hanno promesso ai redattori altri "gesti di intimidazione": "Vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari"." (La Repubblica).
Purtroppo non ho visto il filmato inedito. Ma ho delle considerazioni sull'accaduto, e mi sono nate andando sul sito di casa pound e leggendo il comunicato:
"Questa sera è stata effettuata una pacifica passeggiata negli studi Rai di via Teulada in Roma. Abbiamo voluto denunciare un uso strumentale e criminale del servizio pubblico: infatti nella puntata del 3 Novembre della trasmissione "Chi l'ha visto?" sono state mostrate immagini di militanti del Blocco Studentesco, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che non sono ne scomparsi, ne tantomeno sconosciuti. Infatti i ragazzi mostrati in trasmissione sono già stati fermati ed identificati dalle forze dell'ordine in merito agli scontri seguiti all'aggressione subita dal Blocco Studentesco da parte dei Centri Sociali in piazza Navona il 29 Ottobre scorso. Nei fatti, tramite una trasmissione del servizio pubblico, si è voluto fornire a livello nazionale una vera e propria lista di proscrizione per invitare gli antifascisti più violenti a mettere in pratica la loro aspirazione più nota: "uccidere un fascita non è reato"."
Mi pare evidente che l'identificazione degli aggressori sia già avvenuta nel sottosuolo di siti e blog dell'area Antifascista. Infatti foto e filmati vari sono stati già snocciolati nei particolari, e loro lo sanno bene. Non hanno paura di questo, hanno paura di ciò che succede se crolla il castello delle loro bugie. Anche in questo comunicato parlano di "aggressione subita dal Blocco Studentesco", ma non parlano di cosa stavano facendo nei filmati. Fanno i vaghi sulle aggressioni che hanno portato allo scontro con gli universitari, e parlano di "centri sociali", anche se il corteo (e sanno bene anche questo) non era dei Centri Sociali. Continuano a "sfruttare" la versione del governo. La cosa che veramente gli fa paura è che la verità entri nelle case della gente. "Chi l'ha visto" ha un target in cui non rientra credo nessun testimone della vicenda, ha rotto il muro di omertà retto dal Corriere della Sera e non solo. Questo è pericolosissimo per loro. Li priva di quel vittimismo pansiano su cui fanno leva per far girare tutta la loro cultura e consenso sulla figura dei poveri indiani costretti a combattere con orgoglio per la sopravvivenza. L'ennesima prova che la lotta va allargata all'informazione. Finchè saranno liberi di dire tutte le falsità che vogliono, finche avranno un'informazione che gli copre il culo quando uccidono parlando di "liti tra balordi" e un governo che li difende saranno liberi di prendere a cinghiate, bastonare e accoltellare. Leviamogli l'ossigeno.
"una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, hanno scavalcato i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti". In seguito: "Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte alla redazione di Chi l'ha visto? Per i volti di quegli aggressori del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione, gli estremisti hanno promesso ai redattori altri "gesti di intimidazione": "Vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari"." (La Repubblica).
Purtroppo non ho visto il filmato inedito. Ma ho delle considerazioni sull'accaduto, e mi sono nate andando sul sito di casa pound e leggendo il comunicato:
"Questa sera è stata effettuata una pacifica passeggiata negli studi Rai di via Teulada in Roma. Abbiamo voluto denunciare un uso strumentale e criminale del servizio pubblico: infatti nella puntata del 3 Novembre della trasmissione "Chi l'ha visto?" sono state mostrate immagini di militanti del Blocco Studentesco, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che non sono ne scomparsi, ne tantomeno sconosciuti. Infatti i ragazzi mostrati in trasmissione sono già stati fermati ed identificati dalle forze dell'ordine in merito agli scontri seguiti all'aggressione subita dal Blocco Studentesco da parte dei Centri Sociali in piazza Navona il 29 Ottobre scorso. Nei fatti, tramite una trasmissione del servizio pubblico, si è voluto fornire a livello nazionale una vera e propria lista di proscrizione per invitare gli antifascisti più violenti a mettere in pratica la loro aspirazione più nota: "uccidere un fascita non è reato"."
Mi pare evidente che l'identificazione degli aggressori sia già avvenuta nel sottosuolo di siti e blog dell'area Antifascista. Infatti foto e filmati vari sono stati già snocciolati nei particolari, e loro lo sanno bene. Non hanno paura di questo, hanno paura di ciò che succede se crolla il castello delle loro bugie. Anche in questo comunicato parlano di "aggressione subita dal Blocco Studentesco", ma non parlano di cosa stavano facendo nei filmati. Fanno i vaghi sulle aggressioni che hanno portato allo scontro con gli universitari, e parlano di "centri sociali", anche se il corteo (e sanno bene anche questo) non era dei Centri Sociali. Continuano a "sfruttare" la versione del governo. La cosa che veramente gli fa paura è che la verità entri nelle case della gente. "Chi l'ha visto" ha un target in cui non rientra credo nessun testimone della vicenda, ha rotto il muro di omertà retto dal Corriere della Sera e non solo. Questo è pericolosissimo per loro. Li priva di quel vittimismo pansiano su cui fanno leva per far girare tutta la loro cultura e consenso sulla figura dei poveri indiani costretti a combattere con orgoglio per la sopravvivenza. L'ennesima prova che la lotta va allargata all'informazione. Finchè saranno liberi di dire tutte le falsità che vogliono, finche avranno un'informazione che gli copre il culo quando uccidono parlando di "liti tra balordi" e un governo che li difende saranno liberi di prendere a cinghiate, bastonare e accoltellare. Leviamogli l'ossigeno.
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