Quello che sta succedendo da qualche giorno ad oggi è da manuale e comincia ad essere estremamente preoccupante. In Italia (grazie alle scelte dei riformisti, meglio non dimenticarlo) c'è una maggioranza al Parlamento talmente netta che ormai la discussione in aula è completamente esautorata del suo significato. Il governo ordina, il parlamento esegue, infischiandosene alla grande delle rivendicazioni delle opposizioni (quelle vere e quelle del PD), dei lavoratori e degli studenti. Il governo ordina e fascisti e polizia eseguono. Lungi dal cercare complotti forzati espongo i fatti nel modo più chiaro possibile. Il sottosegretario all'Interno, Nitto Palma, ha riferito in aula ciò che segue:
«Circa 400-500 persone, appartenenti ai Collettivi universitari e alla Sinistra antagonista, giunte a Piazza Navona si sono unite agli altri studenti. Questi individui, però, alcuni dei quali indossanti caschi da motociclista, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e arrivati alla fine di piazza Navona, all'altezza di piazza delle Cinque Lune, si sono dapprima schierati, urlando slogan contro i fascisti, e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, tra cui sedie, tavolini, bottiglie e bicchieri reperiti dai bar sulla piazza. Alcuni aderenti a Blocco studentesco, in numero molto minore, si sono schierati e hanno preso dei bastoni dal camioncino, dove evidentemente erano occultati. Altri sono fuggiti in piazza delle Cinque Lune, mentre gli aderenti ai Collettivi universitari sono avanzati venendo a contatto. L'intervento delle forze dell'ordine, confluite in piazza Navona da corso Rinascimento, ha separato i contendenti».
«Desidero sottolineare che dalla oggettiva ricostruzione dei fatti emerge come, anche in questa circostanza, l'operato delle forze dell'ordine sia stato ispirato a criteri di equilibrio e di prudenza, cercando di contemperare, da un lato, i diritti costituzionalmente garantiti di riunione e di libera espressione del pensiero e, dall'altro, quelli, ugualmente riconosciuti, della tutela della sicurezza e della pubblica e privata incolumità».
Primo punto, in ordine di importanza: questa è la versione data da Casa Pound nel video su youtube, e si dimentica completamente delle aggressioni avvenute in mattinata, dipingendo il blocco come un gruppo che si difende da un'aggressione gratuita, un branco di innocenti attaccati a sorpresa e senza motivo da un gruppo di estremisti. L'aggressione c'è stata, anche se il governo e blocco studentesco cercano di nasconderla per mantenere l'aspetto pansiano delle verginelle innocenti. Le seguenti foto parlano chiaro, c'è anche qualche faccia che poi si ritroverà in altri filmati e foto degli scontri successivi.

Il secondo aspetto fondamentale è che il signor Palma fa un elogio assurdo alla polizia. Infatti, non citando la prima aggressione (testo e video), taglia in un solo colpo tutte le critiche mosse alle forze dell'ordine immobili di fronte alla violenza del Blocco. Se non ci fosse stato lo scontro successivo, avrebbero agito impuniti, avrebbero mandato all'ospedale diversi minorenni senza neanche essere identificati. Lo stesso Palma afferma che nel camioncino del Blocco fossero nascoste cinghie, bastoni e altre armi, si dimentica però di dire che questo camion non è stato controllato all'ingresso della piazza, e che le stesse armi sono state usate 1-2 ore prima dal Blocco, come dimostrato da queste foto. Quindi si sapeva che fossero nascoste nel camion, nessuno ha pensato di perquisire ne tanto meno di sequestrarle, o identificare, banalmente, chi fosse alla conduzione del mezzo che era un vero e proprio arsenale. Inoltre la polizia aveva inizialmente bloccato il corteo degli universitari, imbottigliato nell'ingresso dal quale si entra venendo da Corso Vittorio, avrebbe potuto trattenerlo bloccato dall'altra parte della piazza, mentre scortava via il blocco studentesco dalla parte di piazza delle Cinque Lune; e invece ha permesso il passaggio al corteo. Non ci vuole molto a immaginare che cosa succede a lasciar passare un gruppo che canta "siamo tutti antifascisti" in una piazza presidiata da un gruppo che si definisce fascista. Non si può pensare che la polizia non avesse chiaro in mente cosa che stava per succedere. I criteri di "equilibrio e prudenza", signor Palma, dove li riscontra? La libera espressione del pensiero e, la tutela della sicurezza e della pubblica e privata incolumità come sono state garantite, se è stato permesso a un gruppo armato di bastoni e cinghie di rimanere in una piazza dopo che avevano colpito chi esprimeva (evidentemente non liberamente) il proprio pensiero? Lo scontro è stato cercato, o almeno, niente è stato fatto per evitarlo. Le valutazioni del signor Palma, che rappresenta il governo, portano a conclusioni agghiaccianti. Se il governo difende il blocco dicendo che è stato attaccato, tace sulle aggressioni ai minorenni della mattina, dice che la polizia si è comportata bene, è perchè tramite blocco e polizia è riuscita a mettere in pratica i consigli di Cossiga. Ha gettato fango sul movimento, allontanato dalle piazze un po' di gente giustamente impaurita, ha creato un precedente di violenza che peserà in futuro. Tutti successi di Berlusconi amari per chi è in ospedale ora. Vedremo cosa succederà, ma non si può perdere la battaglia mediatica che c'è dietro. La verità è una e solo una, lasciar passare le menzogne di Nitto Palma, Casa Pound e Berlusconi è il primo passo verso una nuova stagione di piombo.
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