Oh, finalmente salta fuori un buon motivo per avere la Carfagna ministro! Dopo mesi di battutacce da maschilistoni vecchio stile, di candidature al duro lavoro del ministro ombra della ministra, di doppi sensi e sospetti, almeno ora il gossip più lurido da qualche riconoscimento alle nostre congetture. La cosa bella è che il gossip è una pagina d'informazione, che in Italia è in mano all'imperatore, e si vede dal fatto che la notizia non è stata data da studio aperto o fa Fede o da Brachino, musichetta allegra, titolo: l'imperatore e la calendiva! (linguaggio mediaset). Sarebbe un pettegolezzo nato tra i corridoi di un tribunale rosso che indaga su Sua maestà e ne ha dei tabulati telefonici. Ecco spiegato perchè il dibattito politico sia incentrato sul controllo delle intercettazioni e non sui salari, il calo dei consumi o l'inflazione galoppante. Sia vero o no, quel che mi viene in mente è che aveva ancor di più torto la ministra per le pari opportunità nel dire che i gay non sono discriminati.
Lo sono. Banalmente perchè il Napoleone di Arcore è eterosessuale, e Pasolini avrebbe meno requisiti per fare il ministro dell'ex showgirl.
È vero, le hanno dato un ministero che non vale niente, che è una riserva indiana in cui si mettono le donne per aumentarne il numero al governo e risultare meno fallocentrici. Ma insomma, a sto punto meglio la Brambilla, che almeno fa politica (Dio mi perdoni).
È proprio una denigrazione della donna.
La cosa tragica è che lo dico due giorni dopo la liberazione di Ingrid Betancourt, che ha già dichiarato che la sua lotta politica non si fermerà, dopo quasi 7 anni di prigionia, appena riconquistata la libertà, rivedendo i figli che ricordava bambini, quando, insomma, tutti noi penseremmo a recuperare il tempo perduto, o almeno a una vacanza. Da maschilista dico: ha le palle!
Mi viene in mente un'altra donna che vorrei citare. Si chiama Adelaide Cristina Gaggio. È una donna che si è battuta contro alcune vergogne italiane, come i CPT, si è battuta per una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Purtroppo le sue battaglie sono ancora lontane dalla vittoria, ma questo mi da modo di parlare del processo sui fatti di Genova del 2001. L'ennesima legge salva-premier bloccherà il processo in atto, in quanto precedente al 2002. Un processo che ha fatto saltare fuori cose che ci fanno capire che se un tempo i processi di Ustica subivano depistaggi e insabbiamenti da parte di un settore “deviato” dei servizi segreti; oggi non c'è più bisogno di fare sotterfugi, si possono fare le leggi tranquillamente, alla luce del sole. La nostra dittatura è maturata, non fa più le cazzate di quando era giovane e sprovveduta.
Sono riusciti a bloccare o a congelare il processo. Polizia, Carabinieri, Berlusconi, non dovranno più preoccuparsi. Quello che è successo è successo a un gruppo di scalmanati, ci possiamo mettere un bel punto. Bolzaneto, scuola Diaz, Piazza Alimonda sono solo caserme, scuole e piazze con i fiori. Io non so se la Signora Gaggio vincerà mai le sue battaglie, sinceramente me lo auguro. Quello di cui sono sicuro è che non la vedremo mai stanca e felice a dire “continuerò a lottare” di fronte agli occhi di suo figlio. Perchè suo figlio si chiamava Carlo, ed è stato ucciso a Genova, il 20 luglio 2001 durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine scaturiti dalla carica ingiustificata e senza senso di Via Tolemaide. Di questo le hanno anche fatto una colpa, affermando che specula sulla morte del figlio. Evidentemente per arrivare ai ministeri servono speculazioni diverse...
venerdì 4 luglio 2008
Delle donne e del potere
Oh, finalmente salta fuori un buon motivo per avere la Carfagna ministro! Dopo mesi di battutacce da maschilistoni vecchio stile, di candidature al duro lavoro del ministro ombra della ministra, di doppi sensi e sospetti, almeno ora il gossip più lurido da qualche riconoscimento alle nostre congetture. La cosa bella è che il gossip è una pagina d'informazione, che in Italia è in mano all'imperatore, e si vede dal fatto che la notizia non è stata data da studio aperto o fa Fede o da Brachino, musichetta allegra, titolo: l'imperatore e la calendiva! (linguaggio mediaset). Sarebbe un pettegolezzo nato tra i corridoi di un tribunale rosso che indaga su Sua maestà e ne ha dei tabulati telefonici. Ecco spiegato perchè il dibattito politico sia incentrato sul controllo delle intercettazioni e non sui salari, il calo dei consumi o l'inflazione galoppante. Sia vero o no, quel che mi viene in mente è che aveva ancor di più torto la ministra per le pari opportunità nel dire che i gay non sono discriminati.
Lo sono. Banalmente perchè il Napoleone di Arcore è eterosessuale, e Pasolini avrebbe meno requisiti per fare il ministro dell'ex showgirl.
È vero, le hanno dato un ministero che non vale niente, che è una riserva indiana in cui si mettono le donne per aumentarne il numero al governo e risultare meno fallocentrici. Ma insomma, a sto punto meglio la Brambilla, che almeno fa politica (Dio mi perdoni).
È proprio una denigrazione della donna.
La cosa tragica è che lo dico due giorni dopo la liberazione di Ingrid Betancourt, che ha già dichiarato che la sua lotta politica non si fermerà, dopo quasi 7 anni di prigionia, appena riconquistata la libertà, rivedendo i figli che ricordava bambini, quando, insomma, tutti noi penseremmo a recuperare il tempo perduto, o almeno a una vacanza. Da maschilista dico: ha le palle!
Mi viene in mente un'altra donna che vorrei citare. Si chiama Adelaide Cristina Gaggio. È una donna che si è battuta contro alcune vergogne italiane, come i CPT, si è battuta per una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Purtroppo le sue battaglie sono ancora lontane dalla vittoria, ma questo mi da modo di parlare del processo sui fatti di Genova del 2001. L'ennesima legge salva-premier bloccherà il processo in atto, in quanto precedente al 2002. Un processo che ha fatto saltare fuori cose che ci fanno capire che se un tempo i processi di Ustica subivano depistaggi e insabbiamenti da parte di un settore “deviato” dei servizi segreti; oggi non c'è più bisogno di fare sotterfugi, si possono fare le leggi tranquillamente, alla luce del sole. La nostra dittatura è maturata, non fa più le cazzate di quando era giovane e sprovveduta.
Sono riusciti a bloccare o a congelare il processo. Polizia, Carabinieri, Berlusconi, non dovranno più preoccuparsi. Quello che è successo è successo a un gruppo di scalmanati, ci possiamo mettere un bel punto. Bolzaneto, scuola Diaz, Piazza Alimonda sono solo caserme, scuole e piazze con i fiori. Io non so se la Signora Gaggio vincerà mai le sue battaglie, sinceramente me lo auguro. Quello di cui sono sicuro è che non la vedremo mai stanca e felice a dire “continuerò a lottare” di fronte agli occhi di suo figlio. Perchè suo figlio si chiamava Carlo, ed è stato ucciso a Genova, il 20 luglio 2001 durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine scaturiti dalla carica ingiustificata e senza senso di Via Tolemaide. Di questo le hanno anche fatto una colpa, affermando che specula sulla morte del figlio. Evidentemente per arrivare ai ministeri servono speculazioni diverse...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento