sabato 12 luglio 2008
Condoglianze
Il segretario generale per gli Affari Interni del governo catalano Joan Boada, ha rilasciato dichiarazioni circa la presunta volonta' del governo italiano di utilizzare il caso dell'omicidio della giovane Federica Squarise per distrarre l'opinione pubblica italiana. incidente diplomatico esploso... beh, non so che dire. Oltre ovviamente a esprimere dolore e rabbia per la morte della giovane italiana mi viene in mente che comunque questo uso dell'informazione in Italia c'è, e che questa è la prima forma di vilipendio alle salme di chi viene messo al centro del vortice mediatico. L'unica volta a cui ho partecipato ad un funerale di Stato ricordo che i giornali non ne parlarono minimamente... eppure ce ne sarebbero state di cose da dire... ma purtroppo si dovrebbe parlare e scrivere anche di cose di cui lo Stato preferisce non parlare. A volte la morte fa sensazione. A volte lo spazio di un telegiornale bisogna decidere se assegnarlo a una ragazza uccisa o a un paese che silenziosamente entra in dittatura. Non è una contrapposizione, non voglio che di Federica non parli nessuno, voglio che si parli anche di lei, come di quelli che muoiono per pochi euro al mese perchè qualcuno non ha ricaricato gli estintori. Ma forse sbaglio. Mi dispiace, voglio sia chiaro, per lei, per Samuele, per Maddie, sono situazioni che portano dolore a chiunque sia una persona normale. Per questo odio chi ci monta sopra servizi lacrimevoli, per chi le rende le telenovelas dell'estate, per chi apre trasmissioni con una cucchiarella o uno zoccolo in mano chiedendosi quale dei due ha aperto il cranio di un bambino. Perchè da cinico immagino che quando le agenzie di stampa annunciano la morte violenta di qualcuno, qualcuno magari gioisce. C'è un'altro caso da montare, un auditel da far volare...
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